blog

Lo studente che abita lontano

Una delle figure più commoventi delle nostre scuole, degna del libro “Cuore”, è lo “studente che abita lontano”.
Per colpa di un destino infido e bastardo, tale esemplare umano risiede in un comune lontanissimo dall’istituto che frequenta.
Attenzione: stiamo parlando di località maledette, esattamente equidistanti da qualsiasi grosso centro che ospiti la scuola superiore di riferimento.
Esempio: uno studente emiliano che appartenga a questa specie, si troverà ad abitare in un paesucolo che è l’esatto crocevia tra Reggio Emilia, Modena e Ferrara.
Dunque, qualsiasi città scelga per andare a scuola, il tapino dovrà in ogni caso sorbirsi, tutti i giorni, un viaggetto d’andata e ritorno di un centinaio di km!!

Vediamo in dettaglio come si svolge la giornata dello “studente che abita lontano”, che d’ora in poi, per comodità, chiameremo “SCAL”.

Per poter essere in classe alle 8, lo SCAL è costretto ad alzarsi ad un orario spaventoso: le 5 !!
Una sveglia dal trillo malefico e rumorosissimo lo strappa dal sonno in fase Rem per piombarlo direttamente all’inferno.

nemui kotatu

Sebbene in stato di totale coma cerebrale, lo sciagurato deve infatti muoversi, e alla svelta!
Si butta giù dal letto, si piomba in bagno, si getta secchiate d’acqua gelida in faccia e sotto le ascelle, si veste a casaccio, salta la colazione o ingurgitaquel che c’è“(merendina, pane raffermo, coscia di pollo in frigo, dentiera del nonno), infila lo zaino e si scaraventa fuori casa.
Attorno a lui, il nulla.
O meglio: il buio, il vento gelido e branchi di lupi ululanti.
Con una biciclettata infartuante raggiunge alle 5.30 il bus o il treno che stanno per partire.
Sale.
Stremato, si accascia sul sedile.
Lungo il tragitto di una cinquantina di km, lo SCAL alterna due attività:

1) un dormiveglia scomodo e angosciantissimo, pieno zeppo di sogni orribili tipo: il preside che gli mangia le dita, un rapporto amoroso con la 85enne prof di matematica, il dramma di essere incastrato in un water (sogni che, chiaramente, sono un mix di ansia studentesca e dolore fisico legato alla posizione trapezoidale assunta sul sedile del mezzo di trasporto);

2) il ripasso svogliato, moralmente obbligatorio ma assolutamente inutile, delle materie studiate da cani il giorno prima, in cui spera con tutto il cuore di non essere interrogato.

Finalmente, dopo circa un secolo, lo SCAL arriva in stazione.
Ora, è vero che il bus o il treno hanno fatto il tragitto con la lentezza di una diligenza del west , ma è anche vero che adesso sono solo le 6.45, e manca più di un’ora all’inizio delle lezioni!
Lo SCAL, dunque, si concede una brioche al bar, per poi avviarsi a piedi verso la scuola, che raggiunge in un quarto d’ora.
Tutto intirizzito, sui gradini d’ingresso dell’istituto, assieme agli zombi che vengono da lontano” come lui, il triste studente attende che il bidello si alzi, vada al cesso, faccia una lauta colazione e finalmente venga ad aprire il portone.
Alle 7.40 lo SCAL può entrare a scuola.
Dopo una decina di minuti inizia ad arrivare il resto della fauna studentesca.
Alle 8 cominciano le lezioni.

Durante la mattinata lo SCAL non è diverso dagli altri studenti, a parte il fatto di essere vittima di colpi di sonno mortali e stati di devastazione fisica tipo reduce del Vietnam.

homer ronf

Alla fine delle lezioni lo SCAL si avvia verso la stazione.
Attende il mezzo che lo riporterà al suo paesucolo sperduto, parte, si fa un’altra oretta di viaggio e finalmente arriva.
Alle 14.30 può entrare in casa.
La madre lo saluta affettuosa, per poi aggiungere le seguenti parole: “Com’è andata? Il pranzo è sul fornello, è solo da scaldare. Mi raccomando non fare troppe briciole, che ho appena pulito per terra!“.
Così, mesto, lo SCAL riscalda i cibi avanzati dai famigliari, e tutto solo si mette a mangiare davanti alla Tv. Dopodiché, stanchissimo, opta per un sonnellino.

Nelle ore che rimangono del pomeriggio, fa i compiti.
Dopo cena, se non è costretto ancora a studiare, vive un dramma micidiale: vorrebbe vedersi il fantastico film che danno in Tv, ma sa anche che se non se ne va a letto presto il giorno dopo creperà di sonno.
Beh, dai, ancora un quarto d’ora“, continua a ripetersi.
Alla fine, di quarto d’ora in quarto d’ora, andrà a letto a mezzanotte, alla fine del film, senza però esserselo gustato con tranquillità.

Infilatosi sotto le coperte, crolla in un nanosecondo.
E’ meglio che riposi, perché il giorno dopo, l’inferno lo attende di nuovo

nemui

E tu, che ne dici? Sei anche tu uno SCAL?

130

9715

0

By Quelli di Comix

1 Commento

  1. io sn 1 di quelle ke si alza alle 5.30 x andare in quello skifoso edificio pieno di “strizzatori di cervello”…ovvero i prof…altro k fortuna!!!!!!!

  2. Io abito a cinque minuti esatti dalla mia scuola, mi accompagna mia mamma e posso andare a letto alle 10!!! W me!!!

  3. Avete descitto perfettamente la mia vita!!!! Odio quella scuolaaaaaaaaaaaaaa e voglio alzarm alle 11 e nn alle 5.30!!!!!!!!!!!!!!!!!! 🙁

  4. ke bello! poxxo ritenermi fortunata ank’io faccio parte di qll ke abitano a 3 passi dalla scuola…la cosa brutta è ke nn c’è modo di arrivare in ritardo…niente scuse dl tipo “l’auto si è accidentalmente rotto”…vabbè dai mejo di nienteee

  5. pure io sono messa male…
    mi sveglio alle 6 x poi fare tutto di corsa per riuscire a prendere il bus in tempo…
    …e arrivo a scuola in anticipo…
    e quando torno a casa mangio sola come un cane, anzi no, con mia mamma che mi punta gli occhi addosso e mi chiede un riassunto della mia triste giornata…

  6. SCAL…assolutamente SCAL!! O.O
    paesino esattamente sulla linea di confine dalle 2 città dove cè questa scuola…sveglia alle 6…autobus alle 6.40…fermata raggiungibile x 2 incroci kn semafori ke non vanno mai bene da attraversare…arrivo verso le 7.40 o + tardi vista la velocità incredibilmente limitata…e da qui 2 opzioni:
    1-da questa fermata prendere un autobus dove si è letteralmente skiacciati contro le altre persone…arrivo alle 8 alla fermata…salita…8.05 davanti ai cancelli…8.10 inizio delle lezioni ma in caso si sia nella succursale arrivo ai cancelli allle 8.10 se va bene
    2-in caso si perdesse l’autobus detto prima(cosa ke succede molto + frequentemente)prenderne un altro con ancora + gente dove bisogna aggrapparsi agli altri x poter salire…cercando di respirare il poco ossigeno disponibile arrivare alla fermata…da qui farsi + o – 400 metri a piedi x arrivare all’altra fermata…fare corse disumane x prendere l’autobus raramente già fermo lì o aspettare 10/15 minuti…lotta tra tutti gli studenti x avere finalmente un posto…raro…frenate brusche,curve e salite ke costringono gli studenti a sviluppare un equilibrio incredibile e una forza nelle braccia disumana…arrivo alla fermata alle 8.15…100 metri e finalmente l’entrata in classe alle 8.20 a lezione iniziata da 10 minuti
    il ritorno:
    1-uscita da scuola alle 2.10…corsa x prendere la navetta ke porta in stazione centrale, in caso si perdesse questa, corsa x prendere l’autobus da cui si deve scendere dopo aver disperatamente pregato di rispettare la coincidenza con l’altro autobus ke porta in stazione centrale o autostazione e correre x prendere la corriera ke parte dopo 1 o 2 minuti…in caso si perdessero queste maledette coincidenze aspettare 30/40 minuti x la partenza del treno…arrivo:15.30 circa
    2-correre giù x la lunghissima discesa stracarichi di varie borse,cartelline,tubi e cercare di prenderel’autobus ke porta alla fermata della mattina(in caso lo si perdesse prendere un autobus,scendere e prendere il primo ke passi da dove devi andare)…aspettare la corriera ke passa dopo 2 minuti dall’arrivo alla fermata e ke perciò anke un minimo ritardo fa perdere…in questo caso prendere l’altra corriera ke non si sa kome mai arrivi solo fino al comune di fianco al tuo dove passano minimo 4 o 5 linee mentre da te c’è solo una linea…da qui aspettare 10/15 minuti il treno ke arriva al tuo paesino sperduto…arrivo a casa:15.30 circa
    3-a volte misteriosamente l’autobus dell’ultima opzione non passa x cui avendo aspettato invani l’arrivo di questo prendere 2 autbus e scendere in un paese a metà tra il tuo paesino e la città della scuola…da qui 2 scelte:
    -correre x 800 metri cercando di prendere il treno
    -aspettare 30/35 minuti l’arrivo della corriera
    arrivo:16.00 + o –

  7. io sono il più fortunato di tutti, abito equidistantemente dalla sede alla succursale, 10 minuti a piotti e sono a posto XD

  8. ho il bus alle 7.30 e mi alzo alle sette… con tutto quello che corro x non perderlo è inutile che faccia l’ora di ginnastica a scuola..

  9. x fortuna ke io abito a due passi da skola!!… xrò c’ho 2 mie amiche che abitano lontanissimo, porelle!

  10. ankio sono 1 di quelli ke si alzano alle 6.00 x andare in quell inferno!! il problema e ke in classe nn si può neanke dormire xk gli altri fanno 1 rumore
    assurdooooo!!!!

  11. Ankio mi alzo alle 6 ma il problmea è ke sn della stessa citta della scuola mi immagino se abitassi fuori citta (madonna) ankio nn posso dormire xke i prof anke se sn all ultimo banco usano la loro arma segreta ovvero la vista laser kn cui possono vedere oltre 50mila kilometri e quindi vengo sempre scoperto km oggi del resto beccato 2 volte 🙂

  12. Io abito vicinissimo alle 3 scuole: elementare, medie e superiore! (Ragioneria)
    e io ora vado alle superiori: è vicino da 2 passi, ma mi alzo lo stesso alle 6.45… anke se la scuola comincia alle 8 e 10!
    di sera vado a letto alle 1.30 circa… e di mattina nn sono così assonnata! XD

  13. io devo alzarmi ogni mattina alle 6 per andare a scuola…ma il mio problema non sono i film la sera…quanto i 25 milioni di impegni che mi fanno tornare a casa regolarmente a mezzanotte!
    yeah!

  14. io abito in un paese di 1500 abitanti…x arrivare a scuola ci metto 5 minuti a piedi ma arrivo s tardi!!!
    😛

  15. sii decisamnt SCAL!!…ACCIDENTI ai paesucoli sperduti…descriziOne xfetta ank se x nOi c’è da piange nn da ridee!!…

  16. eccomiiiiiiiiiiiii! l’annoscorso abitavo vicino alla scuola e andavo tralla tralla in bici partendo a 10 alle 8… :), poi dio solo sa chi me l’ha fatto fare, ho cambiato e così…

  17. io sn decisamente una SCAL…m alzo alle 5 e mezza e dp 50 km d viaggio arrivo a scuola alle 8 e 10…mamma mia…ki me lo ha ftt fare!!! potevo scegliere una scuola + vicina…e invece no!!!

  18. Questa è la descrizione quasi perfetta e minuziosa di ogni mia maledettissima giornata scolastica! Ma che è, mi spiate di nascosto? Mi seguite con telecamere nascoste? Sono una specie di Truman in “The Truman Show” al femminile? Chi lo sa…
    Comunque tutto ciò (parlo della scuola) è decisamente frustrante!! Uff… Uff… Uff…

  19. ihihihhih XD io faccio parte di quelli che..li accompagna paparino!!! Con la differenza che il caro “paparino” nn mi lascia proprio…ecco..VICINO a scuola.. quindi mi trovo costretta ogni mattina ad avventurarmi in una tortuosa strada -dove alla “Bella addormentata nel Bosco” passeggio con gli animali…(lucertole e topi di campagna per la precisione) -prima di spuntare nel mondo “civile” e,dopo ancora un pò di strada, nella Giungla (la mia scuola 🙂 !!!

  20. io abito a 15 minuti di macchina dalla scuola, fortunatamente… ma conosco ragazzi che si svegliano alle 6 X andare a scuola!!!!!!!!! Dio mio, ma vi sembra possibile k 1 si svegli 2 ore e 30 prima dell’inizio delle lezioni :|?!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LEGGI ANCHE QUESTE!

Ragazzi e ragazze quello che dicono

By Quelli di Comix

182

12824

0

Animal… yoga!

By Quelli di Comix

10

6612

0

Non passano mai! (Le ore di lezione)

By Quelli di Comix

91

6756

0

Hive Hero

By Quelli di Comix

5

7592

0

ANCHE QUESTE NON SONO MALE...

l'unica newsletter che non ti terrà aggiornato su nulla.
promesso.